Cantico dei Cantici, 1956, bronzo, Skulpturenmuseum, Glaskasten, Marl, Germania

Abbiamo intervistato per voi l’Archivio Marcello Mascherini sito a Azzano Decimo (Pordenone).

Quando e a opera di chi è nato l’Archivio Marcello Mascherini?

Per volere della famiglia si costituisce l’associazione culturale Archivio Marcello Mascherini nel 1997; poco dopo viene dato alle stampe il catalogo generale “Marcello Mascherini scultore 1906-1983. Catalogo generale dell’opera plastica”, edito da Allemandi (Torino).

Che scopi ha l’Archivio? quali sono le iniziative in programma?

L’associazione senza scopo di lucro ha come obiettivi la tutela, lo studio, la catalogazione la valorizzazione dell’Opera dello scultore. L’associazione partecipa costantemente come partner per progetti espositivi e di ricerca. Ha condotto negli ultimi due anni una ricerca sulle relazioni dello scultore con intellettuali come Enzo Bettiza, Stelio Crise, Lina Galli, Alfonso Gatto, Biagio Marin, Stelio Mattioni, Anita Pittoni, Pier Antonio Quarantotti Gambini, Vanni Scheiwiller, Fulvio Tomizza, Giuseppe Ungaretti grazie al supporto dell’Università di Trieste e dell’Università di Udine, producendo un convegno e relativa pubblicazione degli atti Marcello Mascherini. Uno scultore tra poeti e scrittori del Novecento (Forum, 2025). Nell’estate 2025 è stata sviluppata una mostra itinerante tra Pordenone, Duino, Grado e Udine con sculture, disegni e materiali d’archivio raramente esposti. Attualmente è in corso di realizzazione un volume di approfondimento sul rapporto con gli uomini di lettere a lui più vicini: Crise (Stelio), Gatto, Magris, Marin, Tomizza. Entro qualche mese è previsto l’aggiornamento del sito web con nuova veste grafica, informazioni e immagini inedite.

Il fondo cosa contiene? (bozzetti, lettere, fotografie….)

Pur non possedendo formalmente il materiale, l’Archivio è diviso tra Fondo Storico e Corrente. Il primo (1906-1983) contiene elementi legati alla vita dell’artista come lettere, inventari, rassegna stampa, fotografie, cataloghi, pubblicazioni, manifesti, biblioteca personale. Il secondo (1997-oggi) conserva tutto il materiale prodotto dall’associazione come lettere, email, cataloghi, pubblicazioni, atti, rassegna stampa, manifesti, foto digitali. Anche se una campagna di digitalizzazione è stata condotta negli anni, uno degli obiettivi principali sarà la catalogazione con formati adatti e la conseguente sistematizzazione informatizzata di elementi fisici e digitali. Poche settimane fa la Soprintendenza Archivistica del Friuli Venezia Giulia ha avviato formalmente il provvedimento di tutela dell’Archivio riconoscendone l’importanza e l’interesse culturale.

Quali sono i protocolli per la consultazione?

L’associazione gestisce la consultazione dei materiali d’archivio per motivi di studio, curando le informazioni da pubblicare e sostenendo le richieste degli interlocutori quali accademici, ricercatori, istituzioni pubbliche, collezionisti, fondazioni, associazioni.

L’archivio si occupa anche di rilasciare le autentiche?

L’associazione non si occupa di produrre autentiche, tuttavia si impegna a ricercare e registrare opere ancora non incluse nel catalogo generale sia che provengano da collezioni private, istituzioni pubbliche e spazi pubblici. I più recenti ritrovamenti da istituzioni pubbliche sono due sculture in Sud Africa. Una mappa dettagliata è consultabile al link https://www.google.com/maps/d/embed?mid=17Fwy471AaDWdvxczfzK9PnAwEDHSQnY&hl=it&ehbc=2E312F

MARCELLO MASCHERINI

Marcello Mascherini , figura di spicco fra gli scultori italiani del primo Novecento, nasce a Udine il 14 settembre 1906.Ancora bambino si trasferisce con la madre a Trieste, dove vivrà per tutta la vita .Dal 1921 al 1924 Marcello Mascherini frequenta la sezione degli “Scultori Ornatisti” della Scuola per Capi d’Arte dell’Istituto Alessandro Volta ed ha, come maestro di modellato, Alfonso Canciani. Alla fine degli studi, entra come apprendista aiutante, nello studio di Franco Asco allora artista alle prime armi. Mascherini ha solo vent’anni quando, la città di Trieste, gli affida il restauro della “Fontana dei quattro continenti in piazza Unità. Nel 1928 si inaugura il Teatro Politeama Rossetti, per il quale, Marcello Mascherini ha eseguito stucchi decorativi di maschere e bassorilievi, mentre il giovane artista lavora alacremente alle sue sculture fra cui “Icaro” verrà accettato per essere esposto dalla V Triennale di Milano. Leggi la biografia completa in www.marcellomascherini.it

http://www.archiviomarcellomascherini.it