La storia delle grandi istituzioni museali è, in ultima analisi, una storia di sguardi: quelli degli artisti che hanno impresso la propria visione sulla materia e quelli dei custodi a cui è affidato il compito di preservare, interpretare e narrare quel patrimonio. Quando una realtà di statura mondiale rinnova i propri vertici, il gesto supera la dimensione amministrativa per diventare una dichiarazione di metodo. La nomina di Ketty Gottardo alla guida del Département des Arts Graphiques del Museo del Louvre, formalizzata con decreto della ministra della Cultura francese su annuncio del presidente-direttore Christophe Leribault, segna un passaggio di straordinario spessore per la tutela della grafica internazionale. L’incarico, di durata triennale e rinnovabile, diventerà effettivo il 1° ottobre e rappresenta un significativo ritorno alle origini per la studiosa, che proprio al Louvre iniziò nel 1999 come catalogatrice dei disegni italiani.

Per chi scrive, tuttavia, questo evento porta con sé un’eco intima e un motivo di autentico orgoglio intellettuale. La dottoressa Gottardo condivide infatti con la redazione di Collection Arti la medesima matrice formativa: gli studi in ambito storico-artistico condotti presso l’Università degli Studi di Udine. Ritrovare la rigorosa metodologia della nostra alma mater applicata al coordinamento di uno dei gabinetti di stampe e disegni più prestigiosi al mondo è la dimostrazione di come la scuola friulana sappia trasmettere una solida sensibilità filologica e analitica, capace di imporsi sui palcoscenici internazionali più ambiziosi.

Un patrimonio complesso e una traiettoria di respiro globale

Il Département des Arts Graphiques del Louvre custodisce un’eredità imponente, articolata in tre pilastri collezionistici distinti:

La Collezione di Disegni: originata dall’acquisto nel 1671 da parte di Luigi XIV di oltre cinquemila fogli dal collezionista Everhard Jabach, integrata nel tempo dai fondi di studio di maestri come Le Brun e Mignard.

Il Dipartimento di Calcografia: istituito nel 1797 per raccogliere la matrice storica delle lastre in rame reali e accademiche.

La Collezione Edmond de Rothschild: uno dei fondi più preziosi al mondo dedicati all’incisione e alla grafica dei grandi maestri.

Per governare un patrimonio così delicato, la traiettoria di Ketty Gottardo evidenzia una preparazione scientifica senza sbavature. Dopo la laurea a Udine, ha conseguito master e dottorato al Courtauld Institute di Londra, ricoprendo poi ruoli di rilievo come conservatrice dei disegni al Courtauld dal 2016 (dove ha curato acquisizioni storiche come l’ultimo manoscritto illustrato di Paul Gauguin, Avant et après) e precedenti esperienze al Getty Museum. Un percorso d’eccellenza che non ha mai reciso il cordone ombelicale con l’Ateneo friulano, dove la studiosa continua a tenere seminari per la laurea magistrale e la Scuola di specializzazione.

L’eleganza di una conquista e la persistenza del soffitto di vetro

Accanto all’indiscusso valore scientifico, vi è una riflessione istituzionale che merita di essere avanzata con sobria chiarezza. Raggiungere la direzione di un dipartimento apicale al Louvre è un traguardo straordinario per qualsiasi storico dell’arte; tuttavia, il fatto che ad assumerlo sia una donna riveste ancora oggi una rilevanza simbolica e concreta.

Nonostante i passi avanti compiuti dal settore culturale, l’accesso ai ruoli di alta direzione continua a presentare per le studiose complessi soffitti di vetro che raramente condizionano il cammino dei colleghi uomini. Rilevare la portata di questa nomina non significa indulgere nella retorica, ma riconoscere la determinazione, il merito e la statura scientifica necessari per affermarsi ai vertici delle grandi istituzioni europee. Un doppio plauso va dunque alla studiosa e alla donna capaci di tracciare una strada di consapevolezza per le nuove generazioni di ricercatrici.

Collection Arti celebra questa nomina come la conferma che la passione per la tutela e il rigore analitico appresi nelle nostre aule universitarie continuano a parlare con autorevolezza al resto del mondo.

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