Prima parte

Fotografia di Eliana Bevilacqua
Negli anni a cavallo fra Ottocento e Novecento la rivista diede voce italiana a un momento culturale di particolare rilevanza internazionale. Fu importante veicolo per la conoscenza dell’arte contemporanea, in particolare dei Preraffaeliti, dell’Art Noveau, del simbolismo e del Secessionismo “Emporium”, rivista mensile illustrata d’arte, letteratura, scienze e varietà fu un mensile longevo a larga tiratura. Dal gennaio 1895 al dicembre 1964, per sessant’anni ininterrottamente attraverso 840 numeri.
Edito a Bergamo dall’Istituto Italiano Arti Grafiche iniziò le sue pubblicazioni nel 1895 in concomitanza con la nascita della Biennale di Venezia di cui la rivista si fece portavoce e con la quale “Emporium” condivise l’internazionalismo artistico e il gusto per l’arte ufficiale.
La rivista che poi arriverà ad occuparsi quasi esclusivamente di fatti artistici, nelle sue prime pubblicazioni, dal 1895 al 1914, propone diverse rubriche che si avvicendano con andamento casuale ed investono il campo scientifico, la letteratura, problemi di attualità, indagini geografiche, resoconti di viaggi, segnalazioni biografiche per tutti i settori, necrologi e celebrazioni di anniversari. L’eterogeneità dei contenuti è confermata anche dalla varietà dei collaboratori. Ai testi dovuti agli storici dell’arte dall’orientamento diversificato e non sempre compatibile quali Vittorio Pica, Gustavo Frizzoni, Luca Beltrami, Giulio Carotti, Alfredo Melani, Pompeo Molmenti, Corrado Ricci, si affiancano i testi storici come Alessandro Luzio, dei maggiori letterati e critici italiani del tempo quali Ugo Ojetti, Angelo Solerti, Francesco Novati, Enrico Thovez, Anna Radius Zuccari, e di giornalisti come Parmenio Bettoli.
Le rubriche che si interessano ai fatti artistici sono Arte retrospettiva e Artisti contemporanei che hanno una spiccata tendenza monografica; segue la Miscellanea e dal febbraio 1896 la rubrica curata da Vittorio Pica Attraverso gli Albi e le Cartelle (Sensazioni d’Arte), nella quale Pica presenta i profili dei principali illustratori italiani e stranieri.
Gli articoli della rivista sono corredati da un’ampia documentazione fotografica. L’Istituto Italiano d’Arti Grafiche sorse, infatti, fin dall’inizio privilegiando l’illustrazione ed acquistando attrezzature che consentissero un’ottima riproduzione delle immagini. La rubrica Artisti Contemporanei che corredata da illustrazioni consente una vasta informazione visiva al lettore, dedica numerosi articoli alla pittura. Accanto a questi si collocano quelli rivolti alla scultura che, se pur numericamente inferiori trovano in “Emporium” a differenza della pittura, un posto privilegiato accanto agli esponenti della scultura straniera. Quasi mai “Emporium”, che si rivolge ad una cerchia di fruitori vasta ed eterogenea, presenta artisti ignorati o propone personaggi nuovi che non siano almeno conosciuti dalla critica ufficiale, salvo i casi di pittori stranieri di cui si fa divulgatore. Le scelte fatte mettono sullo stesso piano artisti italiani e stranieri nell’intento di rappresentare il gusto internazionale.
Gli articoli illustrati, tempestivi e precisi su quanto avviene in Italia, nel resto d’Europa e in America sul terreno delle arti “maggiori” e applicate, hanno un andamento informativo. Gli articoli si aprono generalmente con un’introduzione, abbastanza tipica della metodologia critica del tempo, che punta sulla necessità di educare il pubblico presentando gli aspetti biografici di ogni singolo artista e dimostrando la conoscenza delle opere più famose. Si passa poi ad argomentare sul gusto del pubblico e della critica e alla descrizione di alcune opere. Di norma ogni articolo si chiude con un’giudizio sull’operato dell’artista, giudizio che non è mai tecnico ma bensì letterario.
La stessa scrittura assume la veste di un giornalismo raffinato necessario a divulgare un’informazione corretta con precisi intenti didascalici, ma non per questo privato dell’atteggiamento di giudizio o di presa di posizione.