Terza parte

Dopo il 1907 la rivista predilige sempre più temi di pittura naturalistica, vuoi per la pressione esercitata dalle Biennali veneziane, vuoi sia per il sorgere dell’accademismo neorinascimentale italiano sia del verismo-naturalismo, sia per l’enorme influenza esercitata dalle scuole pittoriche italiane e straniere. Dopo i contributi sui maggiori rappresentanti del Simbolismo “Emporium” dedica diversi articoli alla rivisitazione della tradizione ottocentesca italiana, vengono presi in considerazione artisti come Tranquillo Cremona, Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Daniele Ranzoni, Luigi Conconi, Filippo Carcano.
Un numero cospicuo di articoli è poi dedicato ai maggiori rappresentanti delle scuole internazionali fra i quali spicca il numeroso gruppo degli scandinavi. Fra i numerosi articoli apparsi su “Emporium” di particolare importanza sono quelli dedicati nel 1906-1907 agli impressionisti francesi a firma di Vittorio Pica. È un lavoro che diventerà subito un libro fortunato dal titolo Gli impressionisti francesi pubblicato a Bergamo per conto dell’Istituto Italiano d’Arti Grafiche nel 1908. Dopo Diego Martelli, Pica fu il primo a riconoscere i meriti degli impressionisti. Egli contribuì in modo sostanziale alla diffusione del gusto dei pittori francesi anche grazie all’utilizzo di ricchi apparati illustrativi per i suoi articoli su “Emporium”. Spetta a Pica aver colmato una lacuna informativa profonda nella letteratura artistica italiana.

Le avanguardie artistiche
Discorso a parte merita in “Emporium” la questione delle avanguardie artistiche. Al Caso Medardo Rosso di Ardengo Soffici, che fu tra i primi sulle riviste francesi e poi su quelle italiane a sostenere la grandezza di Medardo Rosso, “Emporium” sembra non dare importanza. Così come non si dedica nessun articolo al Futurismo che aveva pubblicato il suo manifesto nel 1909 a Parigi sulla rivista “Le Figaro”. Questo atteggiamento di trascuratezza, verso le ultime forme dell’espressione artistiche, non è unicamente una mancanza di “Emporium” ma rispecchia un atteggiamento generale dell’informazione artistica in Italia. Nel panorama contemporaneo italiano “Emporium” fu dunque un fondamentale veicolo di diffusione delle nuove idee, contribuendo allo sviluppo dei fenomeni modernisti in Italia. Nonostante il sorgere di tanti periodici in area italiana “Emporium” rimase un punto di riferimento per amatori e per studiosi, almeno dal periodo della nascita alle soglie della Grande Guerra, contribuendo alla sprovincializzazione attraverso lo stimolo degli esempi stranieri e alla divulgazione dell’illustrazione nazionale.

Terza e ultima parte
