Il mercato della pittura e la grafica d’autore trainano il collezionismo d’arte
Il mercato della pittura, della scultura e la grafica d’autore continuano a dimostrarsi i veri motori capaci di trainare il collezionismo d’arte nelle sessioni di vendita più importanti dell’anno. Le recenti sessioni presso Il Ponte a Milano hanno confermato questo trend, registrando performance straordinarie che hanno superato un totale complessivo di 4,7 milioni di euro.
Per chi vuole investire in arte oggi, analizzare l’andamento di queste storiche sessioni milanesi offre una bussola fondamentale per comprendere dove si sta dirigendo l’art market e quali siano i segmenti più solidi su cui puntare.
Scultura e Pittura: la tenuta dei maestri storicizzati
La giornata odierna ha vissuto un momento di grande rilevanza per la scultura con la celebre opera in cera Enfant juif di Medardo Rosso, aggiudicata a ben € 89.600 rispetto a una stima iniziale di € 70.000 – 80.000.
Sul fronte pittorico, i collezionisti hanno premiato in modo convinto la qualità museale e le opere dotate di una solida storia espositiva:
Josef Albers: Protagonista assoluto della tornata con Study for Homage to the Square: Full Tenor (1959), venduto per € 384.000, a dimostrazione della tenuta dell’astrazione geometrica internazionale.
Leonor Fini: Risultato storico e nuovo record per un’opera giovanile con Portrait d’Italo Svevo (1928), che ha raggiunto € 358.000.
Giorgio Morandi: La splendida natura morta Fiori (1946) ha confermato la consueta stabilità commerciale, cambiando mano per € 256.000.
I grandi del Novecento italiano: Fanciulla che dorme (1955) di Felice Casorati ha totalizzato € 96.000, mentre Ragazza con abito verde / Composizione e figure / Tre figure (1956) di Massimo Campigli è stata aggiudicata a € 83.200.
Anche il secondo dopoguerra e il contemporaneo hanno registrato riscontri decisamente vivaci, guidati da Salvo con Una sera a € 128.000, Enrico Baj con Commandeur a € 96.000 e Mario Schifano con Dada Festival a € 89.600.
Il boom della grafica d’autore: un collezionismo d’arte colto e accessibile
Accanto ai pezzi unici, la sessione dedicata a Grafiche e Multipli d’artista a Palazzo Crivelli si conferma uno dei segmenti più dinamici del mercato. Lontana dall’essere considerata un’arte minore, la grafica si impone oggi come una scelta d’acquisto consapevole e colta, capace di intercettare sia collezionisti storici sia una nuova generazione di investitori alla ricerca di edizioni di altissima qualità.
L’accessibilità economica iniziale del multiplo, unita alla firma di pesi massimi dell’art market, crea un mix perfetto per chi desidera iniziare a investire e collezionare in arte in modo mirato e competitivo. I collezionisti hanno premiato la rarità delle tirature, lo stato di conservazione impeccabile e la storicità delle edizioni.
Entrando nel vivo dei numeri e delle aggiudicazioni più significative, ecco i risultati principali che delineano lo stato di salute del comparto:
Lucio Fontana: Il Concetto spaziale (1967), serigrafia stimata € 1.500 – 2.000, è stata aggiudicata a € 3.584. Il Concetto spaziale (1966), album pieghevole in carta oro con buchi (stima € 5.000 – 7.000), è volato a € 8.320.
Giorgio De Chirico: Interno metafisico (1970), suggestiva litografia a colori (prova d’artista), ha acceso una vivace sequenza di rilanci partendo da una base di € 600 – 800, chiudendo a € 1.408.
Alberto Burri: L’opera Acquaforte G (1975), stimata tra gli € 800 e i 1.200, è stata aggiudicata a € 3.584.
Consigli per i collezionisti d’arte
I multipli dei grandi maestri mantengono una liquidità eccellente. Per chi desidera muoversi in questo settore, il consiglio fondamentale resta quello di monitorare la provenienza e verificare la presenza dell’opera nei cataloghi ragionati. La grafica permette di costruire una collezione di immenso valore visivo e storico con budget flessibili, senza mai scendere a compromessi sull’importanza della firma.
Per approfondire i meccanismi di questo mercato, leggi il nostro approfondimento speciale: Originali e Multipli su CollezionArti.it.
Tutti i dettagli e i cataloghi completi sono consultabili su www.ilponteonline.com.
Collezionismo d’arte: l’Ottocento da Il Ponte è contemporaneo?
