Uno dei tanti ritratti fatti a David Bowie è stato realizzato da Sir Paul Mc Cartney ( Liverpool, Regno Unito, 1942) cantautore, polistrumentista, compositore e produttore discografico. Mc Cartney si è avvicinato alla pittura nel 1983, quando conobbe i lavori di Williem De Kooning. Ha realizzato diversi ritratti di altre star debuttando in una mostra a Bristol nel 2000. Nel 1999 tiene una personale dal titolo Picasso’s lst words titolo di una sua vecchia canzone, nella città di Siegen in Germania, dove mette in mostra una settantina di tele.

Johnny Deep (Owensboro, Kentucky Stati Uniti, 1963) attore, regista, produttore cinematografico musicista e pittore. Lo conosciamo per film di enorme successo come Pirati dei Caraibi, Edward mani di forbice, Animali fantastici e dove trovarli, Neverland, La vera soria di Jack lo squartatore e molti altri. Vincitore di un Golden Globe come miglior attore per Sweeney Todd. Deep è anche musicista, ha tra le altre cose partecipato alla composizione del brano Fade-In Out degli Oasis. Inaspettatamente Depp è anche pittore. Ritrattista principalmente di altri personaggi famosi (diversi gli artisti del mondo della musica e del cinema) e della sua famiglia. “Amo le facce delle persone, i loro occhi. Perché se vuoi trovare le emozioni, devi guardare cosa sta succedendo nei loro occhi.”  dichiara alla rivista “Amica”. Deep sta guadagnando milioni di euro grazie alla vendita dei ritratti e alle serigrafie di amici famosi da lui dipinti. Lo stile con cui affronta il tema del ritratto ha molto a che vedere con la Pop art di Andy Warhol, come la naturale propensione a strumenti per la produzione in serie dei suoi lavori artistici.

Bob Dylan  (Duluth, Minnesota, Stati Uniti, 1941) cantautore e musicista, è autore delle grafiche di diversi suoi album (sarebbe interessante a tal proposito intervistare l’amico nonché bravissimo restauratore Renato Portolan profondo conoscitore e collezionista delle copertine dei vinili “come quadri”) appassionato di pittura è egli stesso artista visivo talentuoso. Diverse le mostre in America ed Europa, tra cui citiamo una grande retrospettiva al Maxxi di Roma nel 2022. I suoi sono dipinti di vita e di paesaggi, come lo sono gli interni dei bar o dei motel, in cui uomini e donne diventano parte integrante del contesto, con i suoi colori e gli odori di cui si percepiscono le note aspre.

Silvester Stallone (New York, Stati Uniti, 1946) attore, sceneggiatore, regista, produttore cinematografico, scrittore e collezionista di opere d’arte (Picasso, Anselm Kiefer, Mark Rothko e Gerard Richter sono tra i suoi artisti preferiti) e pittore da quarant’anni. La sua ricerca figurativa si lega stretta all’attività cinematografica. Molti gli autoritratti realizzati nel tempo. Stallone dice: “Ho iniziato a dipingere su tele molto economiche, da 2 dollari, e le vendevo a 5 per comprare il biglietto dell’autobus per andare a scuola e tornare a casa. “era solo pittura che scorreva sulla tela con un sacco di emozione.” Prima di interpretare Rocky, Stallone lo ha dipinto, è stato uno dei primi soggetti delle sue tele in età adulta. Le sue opere sono esposte nei grandi musei e sono molto quotate. “La pittura per me….” continua Stallone “è l’unica forma di comunicazione autentica. La pittura è il traduttore più veloce e puro del subconscio.” Il tratto è di solito incisivo e assai marcato, talvolta come diretta spremitura del colore dal tubetto. Non si può non notare un certo debito con la cultura newyorchese degli anni Ottanta, riletta comunque con un taglio personale e riconoscibile.