I problemi della conservazione e del restauro di docuemnti d’archivio come di opere d’arte su carta sono spesso legati a fattori di degrado interni dell’opera: tecnica grafica, qualità della carta, montaggio su altri supporti con adesivi di diversi tipi. Particolarmente importanti anche se meno specifici nel nostro secolo sono i fattori esterni come l’igrometria, l’esposizione alla luce, l’inquinamento dell’aria.

Vediamo passo passo quali sono gli agenti interni ed esterni che degradano i documenti. Le cause interne sono legate alla natura dei supporti e degli inchiostri: pergamena, carta, inchiostro.

Anche la carta, introdotta in Europa all’inizio del XII secolo, cosi come la pergamena è un materiale igroscopico. Il contenuto d’acqua è accompagnato da variazioni di peso e fenomeni di rigonfiamneto e restringimento che si ripercuotono sulle dimensioni del foglio e sulla sua elasticità. Il foglio di carta contine oltre alla cellulosa, coloranti, collanti, cariche minerali, patine e additivi di vario tipo. Le cause di degrado sono quindi relative principalmente a illuminazione, umidità relativa e temperatura dell’ambiente in cui i documenti sono conservati.

“portrait from ‘Archivio di rimembranze felsinee antiche e moderne, desunte e compilate sopra autentici ed originali documenti. (Archivio patrio di antiche e moderne rimembranze felsinee.) [With miscellaneous contributions to the history of Bologna. With illustrations.]’

È di semplice buon senso affermare che è meglio prevenire che curare. È meglio prevenire i rischi al fine di intervenire meno al momento del restauro. Alcuni punti di prevenzione importanti sono: prevedere una pulizia regolare dei depositi, controllare temperatura e igrometria, prevedere ripiani adeguati per la conservazione con scaffalature ignifughe, secondo la norma UNI 10586 e il decreto legislativo 626 del 19 settembre 1994.. Cercare di evitare le disinfezioni in loco di un’opera contaminata dovrà piuttosto essere isolata e bisognerà fermare le cause di sviluppo delle spore (spore di umidità per esempio).

Ingiallimenti, scurimenti del supporto, strappi, lacune, macchie varie, muffe (anche con spore attive), materiali impolverati che presentano rigonfiamenti, ingiallimenti e scollamenti. Spesso irrecuperabili sono i degradi della tecnica grafica come impallidimento e trasferimento, graffi e sbavature. Sarà dunque buona norma vigilare sulla condizione delle opere al fine di rallentare il degrado naturale. I trattamenti in caso di necessità dovranno essere fatti prestando particolare attenzione ai materiali utilizzati nel restauro. Vediamo qui il ruolo chiave del restauratore che stilla una lista di priorità prima di eseguire gli interventi. È vivamente raccomandato di evitare il fai da te!

“Reportaje CDAEA: archivo documentación biblioteca. Pág.001″/ CC0 1.0